martedì 30 giugno 2009

LETTERA A CAPPONI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Sono stato incaricato di pubblicizzare la lettera riportata in calce dai 95 firmatari esercenti del Centro Storico di Corridonia, inviata al Presidente della Provincia Franco Capponi in data 27 giugno 2009 a mezzo raccomandata A.R.
Il Centro Storico è da intendersi non soltanto quello ricadente entro la cinta muraria, ma pure quello che partendo da S.Anna, arriva a Via S.Giuseppe, a Via S.Giovanni, a Via Zegalara, ecc.
E’ probabile che nel prossimo consiglio comunale verrà discusso un progetto di insediamenti commerciali nella zona in cui dovrebbe sorgere il Megacentro. Da ricordare che nel primo PRG redatto dall’architetto Riccardo Garbuglia la zona in questione risultava geologicamente non edificabile. Successivamente, era stata cambiata in area artigianale. Ed infine, la zona era diventata “D3 =zona D di espansione a prevalenza terziaria (commerciale)”.
Comunico ai Sigg. Consiglieri di Minoranza che è stato notificato al Comune di Corridonia e alla Provincia copia del Ricorso al TAR Marche del 3 marzo 2009, presentato per conto di un commerciante e del Codacons dall’avvocato Roberto Gaetani, in cui vengono evidenziate varie violazioni, eccessi di potere e sviamento dall’interesse pubblico e sulla tutela delle aree soggette ad esondazione, tutela delle bellezze panoramiche, ecc., sia da parte del Comune, sia da parte della Provincia. Sarebbe il caso che in Consiglio si discutessero tali imputazioni.
Giorgio Rapanelli
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Al Presidente della Provincia
Franco Capponi

OGGETTO: il megacentro commerciale della zona industriale

Signor Presidente Capponi,
durante gli ultimi giorni della recente campagna elettorale l’ex-Presidente Silenzi prometteva che non avrebbe permesso l’apertura del megacentro commerciale nella zona industriale. Proprio il giorno prima delle elezioni il Suo Partito ha consegnato ai commercianti di Corridonia un volantino in cui si smentiva l’ex-Presidente Silenzi, facendo sapere che egli aveva approvato il piano regolatore di Corridonia, senza però eliminare il megacentro, né la rotatoria a beneficio di questo.

Il megacentro, che verrebbe costruito in una zona che già nel piano regolatore dell’Arch. Riccardo Garbuglia veniva interdetta come non idonea a qualsiasi insediamento, ma fatta diventare successivamente zona artigianale ed infine “zona di espansione a prevalenza terziaria (commerciale)”, è il risultato di una politica miope che favorisce la grossa distribuzione, con beneficio pure per progettisti e costruttori, ma condannando il commercio esistente e creando, come nel caso di Corridonia, un aggravamento del problema viario già esistente nella strada provinciale. Il megacentro sposterà l’attenzione dei cittadini e dei consumatori a valle, costringendo il centro storico al ruolo di dormitorio per cittadini e per extracomunitari. Dal risultato elettorale, i cittadini di Corridonia hanno premiato il PdL. Può credere che pure i commercianti lo hanno premiato, soprattutto quando hanno saputo la verità che l’ex-presidente Silenzi cercava di camuffare con le promesse.

Con questa lettera, che rendiamo pubblica, noi esprimiamo la nostra speranza che con il nuovo corso cessi il sistema dell’inganno e delle promesse elettorali non mantenute. Lei si è impegnato verso una politica in cui il lavoro dei piccoli verrà finalmente rispettato, apprezzato e difeso. Adesso, Le chiediamo pubblicamente di difendere i piccoli commercianti e i supermercati esistenti, nonché il centro storico di Corridonia e la strada provinciale della zona industriale dall’enorme intasamento provocato dal megacentro. Possiamo continuare ad essere le vittime di politiche che favoriscono i potenti passando sulle nostre teste e su quelle dei nostri figli, sul sacrificio di anni di lavoro, con una crisi che sta minacciando noi e tutti i cittadini lavoratori e pensionati?

Vorremmo discutere del problema sopra esposto con Lei in un pubblico dibattito a Corridonia, prima che il consiglio comunale decida in merito ad un progetto di cui non sappiamo, per conoscere chiaramente la Sua posizione e le Sue intenzioni, certi già che Lei non ci abbandonerà ai danni consci e programmati e farà ciò che è nelle Sue possibilità per eliminare quel pericolo o per limitarne di molto i danni.

Distinti saluti.

Corridonia, lì 27 giugno 2009 seguono 95 firme

Nessun commento: